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La sua naturale bontà maturò grazie a Medjugorje e alle suore

Sono trascorsi più di cinque anni dalla prematura morte di Giampiero Morettini . Il giovane seminarista di Sant’Angelo di Celle ha vissuto il suo servizio nell’Unità pastorale guidata da don Antonio, che a lui ha intitolato gli oratori riuniti, e che sente ancora forte la sua mancanza. Giampiero era molto amato dai giovani e da tutti coloro che lo hanno conosciuto.

La sua malattia, vissuta con coraggio e abbandono alla volontà di Dio, nel mese in cui si è consumata ha coinvolto con la preghiera e con l’affetto l’intera comunità diocesana, con risonanze anche fuori dei suoi confini. I genitori Caterina e Mario ricordano che da piccolo Giampiero, tranne l’esperienza di chierichetto, non aveva manifestato particolari interessi spirituali. Però aveva sempre avuto passione per i santi, per le cose semplici, pulite, e faceva spontaneamente il segno della croce prima dei pasti. Crescendo, non voleva

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