Un appello a tutti gli attori sociali perché l’Umbria diventi “Bes”
Uno sviluppo sostenibile implica un cambiamento profondo nelle modalità di produzione e di consumo, di creazione di lavoro, di gestione delle istituzioni, di generazione del benessere personale e sociale.
Per questo scopo sono richiesti tre fattori: in primo luogo, la tecnologia più appropriata ad assicurare sostenibilità; in secondo luogo, il mutamento di mentalità richiesto per produrre tale cambiamento; in terzo luogo, un sistema adeguato di governo (con coinvolgimento dei principali attori sociali) dei processi economici e sociali all’origine di tutto questo. Una tale dinamica, per la sua pervasività, richiede una diffusa partecipazione dal basso dei protagonisti di tali processi (dai politici ai consumatori, alle imprese, alle organizzazioni non-profit), che devono condividere una visione integrata dello sviluppo, dai temi della produttività e dell’ambiente a quelli del contrasto alla povertà. E questo - come osserva l’esperto E.
Giovannini - è un requisito molto difficile da riscontrare nella situazione odierna, in cui si propongono visioni riduttive e ipersemplificate dello sviluppo, perlopiù concentrate sugli aspetti economici.
... Clicca qui per vedere questa pagina nell'edizione elettronica