SHARE Share Button Share Button SHARE

Curando le persone ci si sente fratelli

“Il popolo italiano è nostro amico. Siamo grati alla Cei per il sostegno spirituale, culturale e caritativo che ci dona, e che ci fa sentire parte della Chiesa universale”: così mons.

Makarios Tewfik , vescovo di Ismailia, ha accolto il gruppo di giornalisti della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc), guidato dal presidente don Adriano Bianchi, che si sono recati poche settimane fa in Egitto per conoscere alcuni progetti di solidarietà finanziati dalla Cei con i fondi dell’8x1000.

Ismailia, sede dell’omonima Eparchia copto- cattolica, è il capoluogo del Governatorato omonimo. La diocesi comprende anche la nota località turistica di Sharm el-Sheikh e la penisola del Sinai, dove sono ancora attive alcune cellule jihadiste affiliate al sedicente Stato islamico (Isis o Daesh).

L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione dei cristiani in Egitto che, nonostante gli attentati e le stragi - l’ultima è del 2 novembre scorso - “sembra migliorare”. Due, ha spiegato il vescovo, le piste seguite dalle istituzioni: “Garantire piena cittadinanza a tutti gli egiziani appartenenti alla minoranza cristiana, ed evitare le derive integraliste e fondamentaliste in ambito islamico”.

... Clicca qui per vedere questa pagina nell'edizione elettronica

SHARE Share Button Share Button SHARE