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Neo mamme ai tempi del Covid

“Il mio allattamento è partito con non pochi problemi…ragadi, mastite, attacco sbagliato, richiesta continua. E poi avrà mangiato abbastanza? E se ha mangiato abbastanza perché continua a lamentarsi? Forse il mio latte non basta”. Questi i pensieri di Valeria, 28 anni, che ha partorito lo scorso gennaio in un ospedale umbro. “Due figli e per entrambi ho avuto la sensazione che, una volta partorito e tornati dall’ospedale, ci si dimentichi della mamma, mentre secondo me un corso post parto sarebbe utile quanto e forse più di quelli pre-parto” aggiunge Benedetta, 31 anni, che ha dato alla luce il secondo figlio nell’agosto 2020 a Perugia.

Da quando l’emergenza sanitaria ha avuto inizio, si è parlato spesso delle gravidanze e del parto in epoca Covid, sottolineando l’ottima assistenza sanitaria e il coraggio delle donne. Più raramente però si è ascoltato il percorso di quelle stesse donne nel post parto, alle prese con la prima esperienza di maternità oppure con un altro o più bambini da badare insieme al nuovo arrivato, in un mondo in cui non ci si può più incontrare con le amiche, le cugine e spesso neanche con le mamme o le sorelle a causa della pandemia.

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