Bookmark and Share

Un anno complesso, ma che “fa esperienza”

“Un anno complesso e di difficile gestione”. Così A ntonella Iunti , dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, definisce l’anno appena concluso in tutta l’Umbria il 9 giugno.

L’abbiamo raggiunta al telefono al termine di una lunga riunione, come ce ne sono state tante altre nei giorni precedenti. È tempo di scrutini, ma all’Ufficio scolastico si sta già lavorando per predisporre l’avvio del nuovo anno a settembre.

Sollecitata a fare un bilancio di questi mesi segnati dalla pandemia, Iunti non si è tirata indietro e ha ammesso che “la scuola è stata messa duramente alla prova, sia in termini organizzativi che didattici e innovativi. È stato un anno molto faticoso per tutti, tra i protocolli di sicurezza, il controllo e la ricostruzione dei contagi, il contatto con il Dipartimento di prevenzione e con i genitori, il supporto agli studenti, i progetti portati avanti per non lasciare soli i ragazzi. Malgrado ciò la scuola, come sempre – afferma - ha dimostrato di essere pronta e capace di affrontare le difficoltà, anche grazie al grande lavoro di dirigenti e docenti, che ringrazio”.

E la Dad? “Non sempre si è dimostrata adeguata alla situazione – riconosce - ma ha garantito ai ragazzi di rimanere collegati con la scuola e di seguire le lezioni”. Poi ricorda i disagi affrontati dagli insegnanti, alle prese con una “metodologia didattica completamente stravolta”, ma pronti “per il bene della scuola ad adeguarsi velocemente alle sfide della digitalizzazione”. Tutti cambiamenti che, ne è certa, “lasceranno il segno, sia in senso negativo che positivo”.

Anche per gli studenti “non è stato un anno facile, soprattutto per quelli più grandi”, privati per lungo tempo della socialità e costretti a seguire per lunghi periodi le lezioni da casa con la Dad (didattica a distanza) o la didattica integrata. “Impegnati per ore, tutti i giorni, davanti al pc e allo smartphone, sappiamo che alcuni di loro hanno avuto cali di attenzione, difficoltà di adattamento e conseguenze psicologiche. Qualcuno ha avuto difficoltà per mancanza di strumenti tecnologici adatti con cui seguire le lezioni, altri sono stati lasciati soli dai genitori occupati nel lavoro. Per favorire il recupero di questi giovani sottolinea Iunti - il ministero dell’Istruzione ha predisposto tutta una serie di strumenti e di risorse per aiutarli a superare le difficoltà incontrate. In molte scuole sono stati attivati Sportelli psicologici, e da un confronto con l’Ordine degli psicologi l’Umbria è stata la regione che meglio ha recepito e sfruttato questa possibilità. Inoltre - prosegue - abbiamo monitorato costantemente l’andamento della situazione attraverso incontri tra l’Ufficio scolastico e l’Ordine degli psicologi, confrontandoci con i dirigenti scolastici. Un’opportunità che le scuole, sia del primo che del secondo ciclo di studi, hanno molto sfruttato, tanto che alcune famiglie hanno manifestato la necessità di avere più ore a disposizione”.

Sul fronte dell’abbandono scolastico, risponde che “al momento non abbiamo dati. L’anno si è appena concluso e forse lo potremmo capire tra un po’. Il timore comunque c’è, soprattutto per le fasce più deboli e per gli studenti con bisogni educativi speciali. C’è la paura della cosiddetta povertà educativa, un problema che sta sensibilizzando anche il Ministero nell’intraprendere azioni per recuperare queste differenze. Azioni che rientrano anche tra gli obiettivi del piano della Scuola d’estate”.

Di che cosa si tratta? “Di uno strumento messo in campo dal ministero dell’Istruzione con finanziamenti notevoli e diversi a seconda degli obiettivi. Un primo finanziamento di 150 milioni di euro è arrivato direttamente alle scuole, la cui ripartizione è avvenuta in base alla popolazione studentesca. Le scuole lo possono utilizzare per potenziare l’offerta formativa extracurriculare, migliorare le competenze di base, per il recupero della socialità e il consolidamento delle discipline. Poi ci sono le risorse che provengono dal Pon (Programma operativo nazionale) per la scuola che, a livello nazionale, ammontano a 320 milioni di euro e verranno distribuite a livello regionale dopo l’approvazione dei progetti presentati dalle scuole. La priorità verrà data alle Regioni più svantaggiate, come quelle del Sud. Poi ci saranno 40 milioni provenienti dai finanziamenti per il contrasto delle povertà educative”.

Lo sviluppo di questo piano – spiega ancora Iunti - , a cui studenti e docenti possono aderire su base volontaria, avverrà in tre fasi: a giugno, luglio e settembre. A giugno riguarderà il potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, tra luglio e agosto il potenziamento delle competenze disciplinari e della socialità, a settembre l’introduzione al nuovo anno scolastico.

Il 16 giugno avranno inizio gli esami di Stato. Anche quest’anno si svolgeranno in una modalità insolita, “in linea con quanto già predisposto l’anno scorso in piena emergenza pandemica”.

Saranno coinvolti 7.444 studenti in tutta l’Umbria (tra scuole statali e paritarie), di cui 5.667 su Perugia, 1.777 su Terni. Ci sarà solo un colloquio orale, non sono previste prove scritte. “I ragazzi inizieranno la prova partendo dall’analisi di un elaborato assegnato loro dai Consigli di classe alla fine di aprile, sulla base del lavoro svolto durante l’anno, e che doveva essere consegnato entro la fine di maggio. L’elaborato riguarda le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio”.

Rispetto all’anno passato, in piena pandemia, l’approccio - sostiene la dirigente - sarà diverso: “L’anno scorso l’esame di maturità ha rappresentato il primo momento di ripresa delle attività in presenza”. E ricorda la riunione svolta per la gestione del protocollo di sicurezza: “Tutto era da analizzare e da comprendere, le scuole erano molto perplesse nell’elaborazione delle soluzioni”.

Quest’anno, “forti dell’esperienza consolidata lo scorso anno, le scuole sono più sicure e sapranno gestire sicuramente meglio la procedura di attuazione del protocollo di sicurezza previsto”.

Manuela Acito

Ant onella Iunti

Bookmark and Share