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Mille passi per uscire dal Lager

Uno spettacolo teatrale nato dal viaggio in Polonia - Auschwitz, Birkenau, la fabbrica che fu di Schindler per studenti del liceo Properzio e dell’istituto comprensivo di Santa Maria degli Angeli

“Mille passi oltre il filo. Pensieri da Auschwitz” si intitola lo spettacolo teatrale preparato dai ragazzi delle scuole medie e superiori di Assisi, che andrà in scena in occasione della Giornata della Memoria ( 27 gennaio ).

Lo spettacolo nasce da un lungo e intenso lavoro di preparazione, coinvolgendo la terza media dell’istituto comprensivo “Assisi 2” di Santa Maria degli Angeli e il terzo anno del liceo classico “Properzio”.

“Tutto è iniziato con un viaggio in Polonia nell’ottobre scorso spiega la prof.ssa Daniela Gorietti , docente di Religione al liceo assisano. - Vi hanno partecipato un gruppo di ragazzi selezionati e motivati, 20 per classe. Una ragazza, ad esempio, era stata incoraggiata dai nonni, che durante la Seconda guerra mondiale avevano ospitato una famiglia ebrea. Il gruppo ha visitato Cracovia, in particolare la fabbrica che fu diretta da Schindler [da cui il film Schindler’s List di Steven Spielberg, ndr ], quindi i campi di concentramento di Auschwitz e di Birkenau. Ognuno di loro era munito di un taccuino su cui annotare le proprie impressioni”.

Di ritorno in Italia, è immediatamente cominciato, ogni martedì, un laboratorio teatrale su quella esperienza. “A dirigerlo aggiunge Gorietti - , vincendo il relativo bando, è stato l’attore e regista Rodolfo Mantovani, originario di Bastia. Ha raccolto le memorie scritte degli studenti, e si è messo a parlarne con loro, fino a creare lo spettacolo. Verrà rappresentato proprio il giorno 27 nell’auditorium di Santa Maria degli Angeli di fronte ad alcune classi, in base alla disponibilità degli spazi. Quindi, re- plica la sera del 31 gennaio , aperta a genitori e cittadini. Il Comune di Assisi lo ha inserito nel proprio calendario di eventi. L’esperienza è stata possibile anche grazie alla collaborazione dell’Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea) di Perugia”.

All’ingresso dell’auditorium, prima dello spettacolo, gli spettatori troveranno esposte le fotografie scattate dagli studenti in Polonia, e le pagine dei taccuini con i loro pensieri. Un’immagine che è rimasta in particolare nei loro cuori? “Quella del tramonto - dice la docente , come si vede anche nella locandina. Non come simbolo di qualcosa che finisce, ma come oscurità che precede il nuovo sorgere del sole. La chiave di lettura generale è quella dei diritti negati, che sono l’oggetto di lavoro di un più ampio progetto portato avanti dalla scuola”.

A questo proposito, non è la prima volta che l’istituto comprensivo Assisi 2 affronta questi temi, duri e di attualità. La novità di quest’anno, però, è consistita nel coinvolgimento dei colleghi delle classi superiori.

La città di Assisi poi tiene a ribadire la prof.ssa Gorietti - ha avuto un grande ruolo, all’inizio degli anni Quaranta, nel salvare centinaia di ebrei dalle persecuzioni. “L’accusa di deicidio - afferma - , mossa contro gli ebrei dai cristiani, ha pesato a lungo su di loro. Giovanni Paolo II nell’anno 2000 ha cominciato a voltare pagina. Del resto, già durante la guerra, fu il Papa stesso a chiedere che si aprissero i conventi, perfino di clausura, per nascondere gli ebrei dai nazisti: a Roma, ad Assisi, incluso il Sacro Convento, così come altrove”. Mille passi oltre il filo spinato ormai sono stati compiuti. Sperando di non tornare indietro, ma di compierne altri mille in avanti.

Dario Rivarossa

Gli studenti dell’istituto Properzio in visita in uno dei campi in Polonia

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